Balneari, Rustignoli (Fiba): “Prosegue confronto su indennizi lavoriamo per riequilibrare una legge penalizzante”

“Il confronto con il Ministero e le istituzioni prosegue, ma servono risposte chiare: il decreto indennizzi deve riequilibrare una normativa che oggi non tutela adeguatamente gli attuali concessionari. È fondamentale garantire il riconoscimento dei loro diritti e degli investimenti realizzati nelle imprese.

Continueremo a lavorare affinché il provvedimento dia risposte concrete e condivise.” Così Maurizio Rustignoli, Presidente di FIBA Confesercenti, al termine dell’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dedicato al decreto indennizzi. Alla riunione hanno partecipato il Ministro Matteo Salvini, la Dottoressa Elena Griglio, lo staff ministeriale incaricato del dossier, i rappresentanti dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e del Turismo, delle Regioni e dei Comuni. L’incontro ha permesso di esaminare il materiale raccolto dal Ministero, che ha sintetizzato i contributi pervenuti dalle associazioni di categoria, dagli enti locali e dalle Regioni. Il lavoro di raccolta e analisi, curato dalla Dottoressa Griglio, è stato illustrato ai presenti per gettare le basi della stesura del decreto.

“Il Ministro Salvini ha ribadito l’intenzione di portare avanti un confronto continuo con la Commissione Europea – prosegue Rustignoli –. È necessario agire. La legge oggi penalizza gli imprenditori balneari, senza tenere conto dei loro diritti. Il provvedimento può e deve correggere questa distorsione.” Nel corso del dibattito, è stato riconfermato il mandato al Ministro Salvini per portare avanti il negoziato con Bruxelles, con l’obiettivo di affrontare i nodi fondamentali legati agli indennizzi, a partire dalla rivalutazione dei beni delle imprese esistenti. Un altro tema emerso durante l’incontro riguarda la predisposizione di un “bando tipo” per le concessioni: Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la collaborazione di Regioni e Comuni, si è detto disponibile a fornire linee guida condivise per la stesura dei bandi, al fine di evitare eccessive differenziazioni territoriali. Il modello di riferimento avrà dei capisaldi comuni, che poi le singole amministrazioni potranno adattare alle specifiche esigenze locali.
“Il Ministro ha ascoltato le richieste, ha raccolto ulteriori elementi e si è impegnato a riconvocare le parti nei prossimi giorni per discutere una bozza di decreto – conclude Rustignoli –. Ha inoltre confermato che non firmerà il decreto prima del 31 marzo. Il testo dovrà certamente rispettare i principi europei, ma al tempo stesso garantire una risposta adeguata alle giuste aspettative degli attuali concessionari. Il confronto tra parte politica e parte tecnica continuerà, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa con la Commissione Europea”.

Tavolo tecnico al Mit, occorre più tempo per una soluzione che non penalizzi il settore

​Oggi si è tenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) un incontro del tavolo consultivo sulle concessioni demaniali marittime, presieduto dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Durante la riunione, si è discusso delle proposte presentate dai partecipanti riguardo al decreto sugli indennizzi per i concessionari uscenti, tenendo conto delle osservazioni della Commissione Europea e delle scadenze previste.​

I principali temi trattati nella consultazione sono stati:

  • Il valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione.​
  • L’equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni.​
  • L’aggiornamento dell’entità degli importi unitari dei canoni.​

È stato ribadito che il decreto sugli indennizzi dovrà essere adottato in piena coerenza con quanto previsto dal decreto legge salva-infrazioni. Inoltre, il MIT avvierà tempestivamente il confronto con Comuni e Regioni per supportare gli enti concedenti nella predisposizione dei bandi.

Gli interventi dei sindacati

Sib Confcommercio

“L’incertezza normativa e la conseguente scadenza delle concessioni demaniali, unita a quella dell’emergenza sanitaria, hanno, di fatto, impedito gli investimenti delle imprese balneari – ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio, oggi a Roma, dopo l’incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. E’ pertanto indispensabile la previsione di una rivalutazione dei cespiti aziendali, a tal proposito è necessario anche la previsione del termine del 31 dicembre 2025 per effettuarla. Così come è altrettanto necessario che la detta rivalutazione sia effettuata esclusivamente ai fini civilistici e non fiscali, con esclusione, quindi, di ogni onere per i concessionari attualmente operanti. La remunerazione, poi, per essere equa dovrà prevedere l’avviamento e l’intero valore aziendale che insiste sull’area oggetto di concessione, stante la loro intima connessione”.

“I canoni demaniali non possono essere semplicemente aggiornati, ma essendo profondamente ingiusti e sbagliati, dovranno essere rideterminati tenendo presente l’effettiva valenza turistica e la concreta rilevanza economica dell’area oggetto di concessione – ha concluso Capacchione. A tal proposito sarebbe opportuno che venga effettuata dalle Regioni, riservando agli Enti che esercitano le funzioni il relativo gettito con vincolo di destinazione per la tutela e la valorizzazione della costa”.

Associazione Italia Balneare

Italia Balneare presente oggi presso il Mit ha consegnato le proprie osservazioni settimana scorsa al Ministro Salvini, nella speranza possano essere accolte. L’incontro è stato perlopiù interlocutorio e, a parer nostro, ancora vi è molto da fare su questo Decreto. I tempi sono troppo corti per ragionare dettagliatamente su vari aspetti relativi a questa spinosa situazione per cui temiamo possa uscire un decreto non in linea con quanto i balneari auspicano. Rimarremo vigili e attenzioneremo il lavoro del Mit nell’auspicio si tragga con buonsenso il meglio per gli operatori che meritano certezze e non più rimpalli vari e sterili sulle loro vite.

Confimprese Demaniali Italia

Confimprese demaniali Italia condivide il DL indennizzi formulato dal MIT guidato dal Ministro Salvini . La tutela del patrimonio turistico balneare italiano è un’eccellenza invidiata da tutto il modo per qualità e professionalità dei servizi erogati . Di certo non nascondiamo la testa sotto la testa nell’affrontare le prossime evidenze pubbliche, certi che sarà premiato il balneare che abbia in pieno onorato la fiducia dello Stato ad avergli concesso un bene della comunità . E’ impensabile umiliare quelle famiglie balneari che per anni hanno dato lustro all’Italia dell’accoglienza turistica senza riconoscere un valore aziendale, un indennizzo di liquidazione. Ogni impresa balneare italiana ha la sua storia le sue origini talvolta senza certezza di norme e regole di fare impresa , ma di certo difenderemo a tutti i costi una possibile macelleria sociale voluta dell’Europa che vedrebbe passare le consegne a gruppi e fondi di dubbia origine e provenienza.