Assemblea dei Concessionari Balneari in Sicilia: Uniti per Difendere il Settore

Lo scorso sabato 15 marzo 2025, presso il suggestivo Hotel-Lido Caparena di Taormina, si è tenuta un’importante assemblea che ha visto la partecipazione dei rappreseintanti dei concessionari balneari di ogni provncia della Regione Sicilia. L’incontro, caratterizzato da un acceso confronto sulle recenti normative regionali, ha visto la presenza dell’Avvocato Giovanni Mandolfo e dell’Ingegnere Paolo Battiato, figure di riferimento per gli aspetti legali e tecnici delle concessioni demaniali marittime.

Un Ordine del Giorno Cruciale

Tra i punti principali discussi durante l’assemblea, spiccano le criticità legate al Decreto Assessoriale Arta del 02.01.2025, n. 1, che ha modificato l’iter burocratico di approvazione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM). I concessionari hanno deliberato di:

  • Conferire mandato all’Avv. Mandolfo per valutare la possibilità di presentare un ricorso al Presidente della Regione contro il decreto;
  • Affidare all’Ing. Battiato l’incarico di analizzare gli aspetti tecnici delle procedure applicate nei vari comuni costieri;
  • Chiedere un incontro al nuovo Direttore Generale dell’Assessorato Regionale del Territorio e Ambiente, al fine di ottenere chiarimenti sull’applicazione della Direttiva Europea 123/2006 (Bolkestein) e sulle politiche regionali riguardanti le concessioni demaniali.

Le Preoccupazioni dei Concessionari

I rappresentanti del settore balneare hanno espresso forti preoccupazioni riguardo alcune decisioni della Regione Sicilia, che sembrano penalizzare i concessionari rispetto ad altre realtà italiane. Tra i temi più discussi:

  • Il rilascio di concessioni di breve durata (tre mesi più un mese di proroga) anche in aree non riconosciute nei PUDM;
  • La mancata proroga automatica delle concessioni al 2033, come avvenuto in altre regioni, nonostante la Direttiva Bolkestein preveda la necessità di un regime concorrenziale solo in presenza di scarsità di risorse, condizione che in Sicilia non sussiste;
  • L’obbligo di presentare una nuova istanza per il rinnovo delle concessioni, un iter burocratico che ha creato incertezza e difficoltà per gli operatori del settore.

Determinazione e Azione Legale

L’assemblea si è conclusa con un chiaro messaggio di unità e determinazione: i concessionari siciliani sono pronti a difendere i propri diritti con tutti gli strumenti legali a disposizione. L’obiettivo è garantire stabilità alle imprese balneari e favorire lo sviluppo turistico della regione, un settore strategico per l’economia siciliana.

Nei prossimi giorni, si attende una risposta dalle autorità regionali, mentre il settore si prepara ad affrontare una battaglia legale e istituzionale per ottenere maggiore tutela e certezza normativa. La sfida è aperta e i concessionari sono pronti a far sentire la propria voce.

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Legacoop contro il Governo sugli indennizzi, intervenga la Regione

Spiagge: sugli indennizzi, Legacoop Romagna attende il decreto definitivo, ma invita la politica a riprendere il proprio ruolo attivo.

Legacoop Romagna considera inaccettabile qualsiasi soluzione che non riconosca il reale valore di mercato delle imprese e che non tuteli il lavoro degli operatori balneari e delle loro famiglie, frutto di anni di dedizione al turismo costiero e al servizio della comunità. “La questione dell’equa compensazione per gli investimenti effettuati dai concessionari uscenti, in caso di mancato rinnovo delle concessioni – per quanto urgente – non deve offuscare il più ampio contesto delle responsabilità”, sottolinea l’organizzazione.

Per il comparto, sottolinea Legacoop, “la situazione è ancora esattamente la stessa di pochi mesi fa. Di fronte alla inevitabilità delle evidenze pubbliche previste dalla direttiva Bolkestein, non esiste una legge di inquadramento del settore balneare che metta i Comuni nelle condizioni di emanare bandi simili per tutta la costa adriatica e che dia al turismo balneare un quadro stabile e uniforme a livello territoriale, in grado di sostenerne lo sviluppo”.

L’accusa: “Di fronte all’incapacità del governo di gestire in modo concreto e non ideologico la questione, Legacoop Romagna si rivolge alla Regione con spirito di collaborazione, affinché si faccia carico responsabilmente di promuovere un accordo politico che coinvolga tutti i soggetti interessati – a partire da Comuni e Cooperative tra stabilimenti balneari. L’obiettivo è quello di non lasciare nessuno da solo e di tenere coese le comunità costiere, almeno in Emilia-Romagna, di fronte a un cambiamento epocale che rischia di scardinare il nostro modello turistico, costruito non sugli investimenti di soggetti multinazionali, ma sul lavoro di migliaia di famiglie, delle loro microimprese e delle loro cooperative”.

A breve ripartiranno le interlocuzioni con l’assessora regionale al turismo e demanio Roberta Frisoni e con tutti i Sindaci della riviera “per promuovere e definire le linee guida di questo percorso. Nel frattempo, Legacoop sta mantenendo un costante rapporto di interlocuzione con le cooperative balneari della costa, fornendo loro assistenza e dando la disponibilità ad accompagnarli nel dialogo con le diverse amministrazioni comunali”.

Legacoop Romagna è pronta a ripartire con la campagna “Salviamo le spiagge della Romagna”, lanciata nell’estate del 2024 per tutelare le piccole imprese balneari e il modello cooperativo di organizzazione delle spiagge.

Aderiscono a Legacoop le cooperative di imprenditori balneari: Cooperativa stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina, Cooperativa Bagnini di Cervia, Cooperativa Stabilimenti Balneari di Cesenatico, Cooperativa Bagnini di Gatteo Mare, Cooperativa Bagnini Di Bellaria Igea Marina, Cooperativa Operatori di Spiaggia Rimini, Cooperativa Balneari Rimini Sud, Cooperativa Bagnini di Riccione, Cooperativa Bagnini Adriatica Riccione, Cooperativa Bagnini Riviera Riccione, Cooperativa Bagnini Misano, Cooperativa Marinai Salvataggio Misano, Consorzio Servizi Spiaggia Misano, Cooperativa Bagnini Cattolica.