Confimprese abbraccia la Blue Economy: al via un progetto per la sostenibilità delle coste

Lecce si prepara a diventare un modello di sviluppo sostenibile grazie a un’iniziativa che unisce istituzioni, imprese e comunità locali per la tutela del mare e della costa. Sabato 8 marzo 2025 alle ore 10:30, presso Piazza Palio a Lecce, prenderà il via un progetto ambizioso promosso dalla Federazione Imprese Demaniali in collaborazione con Confimprese Italia e con il supporto dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sen. Adriana Poli Bortone.

L’iniziativa si sviluppa sotto il nome di A.T.S. Lecce Lido la Blue Economy – Associazione Temporanea di Scopo, con l’obiettivo di promuovere un’economia sostenibile e a impatto zero sull’ambiente, migliorando la qualità della vita delle comunità costiere. L’approccio della Blue Economy, definito come naturale evoluzione della Green Economy, punta a valorizzare le risorse marine e costiere attraverso strategie innovative, rispettose dell’ecosistema e con ricadute positive sul benessere della popolazione locale.

Un evento di rilievo per la città di Lecce

L’evento di presentazione vedrà la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti istituzionali che discuteranno delle strategie e delle azioni da intraprendere per proteggere il mare e promuovere la sostenibilità economica e ambientale.

Tra gli interventi previsti:

  • Mauro Della Valle, Presidente Nazionale di Confimprese Demaniali
  • Emanuela Vitali, Presidente Confimprese Salento
  • Sen. Adriana Poli Bortone, Sindaco della Città di Lecce
  • Dott. Severo Martini, Assessore all’Ambiente della Città di Lecce
  • Avv. Leonardo Maruotti, Consulente Confimprese Demaniali Italia
  • Cristina Pozzi, Avvocato e Professore di Diritto Europeo dei Trasporti, Università di Parma
  • Arch. Giuseppe Bortone, Consulente Confimprese Demaniali Italia

A moderare l’evento saranno Nico Martello, Presidente del Circolo Nautico San Cataldo, e Cosimo Montinaro, Presidente della Cooperativa Pescatori La Folgore, insieme ad altri rappresentanti istituzionali del territorio.

Un impegno concreto per il futuro del Salento

L’iniziativa, che coinvolgerà 12 partner, nasce dalla volontà di promuovere un modello di crescita che metta al centro il rispetto dell’ambiente marino e delle tradizioni identitarie del Salento. Tra gli aspetti chiave del progetto vi sono la sicurezza ambientale, la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico e lo sviluppo di attività economiche compatibili con la tutela del mare.

L’amministrazione comunale di Lecce, attraverso l’Assessorato all’Ambiente, ha dato pieno supporto all’iniziativa, riconoscendo l’importanza di politiche integrate che sappiano coniugare sviluppo economico e sostenibilità.

La giornata dell’8 marzo rappresenta quindi un punto di partenza per un percorso condiviso tra enti pubblici, imprese e cittadini, finalizzato a garantire un futuro più verde e prospero per le comunità costiere del Salento.

Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia essere parte del cambiamento e contribuire attivamente alla salvaguardia del nostro patrimonio marino.

Balneari: Salvini annuncia il decreto sugli indennizzi entro marzo

Si è svolto a Roma, presso la sede di Confcommercio Imprese per l’Italia, l’appuntamento con gli Stati Generali del Turismo Balneare, un evento che ha visto la partecipazione di esponenti del Governo, sindacati e rappresentanti regionali. Al centro del dibattito, la necessità di riformare il settore delle concessioni demaniali marittime e garantire un quadro normativo stabile per gli imprenditori del comparto.

Salvini: “Il decreto sugli indennizzi ci sarà entro il 31 marzo”

Durante il suo intervento, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato che il Governo è pronto a varare un decreto attuativo per regolamentare gli indennizzi ai balneari. “Il decreto ci sarà entro il 31 marzo, è un impegno che ci eravamo presi e ci sarà”, ha affermato il ministro.

Salvini ha inoltre sottolineato l’importanza di chiudere la questione nei tempi previsti: “È importante in questi giorni trovare un punto di caduta perché in questi 20 giorni voglio chiudere”. Il ministro ha poi chiarito che tra i principi cardine della bozza su cui il Governo sta lavorando ci sarà il riconoscimento del valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati.

Riguardo ai rapporti con l’Unione Europea, Salvini ha aggiunto: “Ho avuto uno scambio epistolare ricco con la Commissione europea che mi dice come dovrei scrivere il decreto. Con estrema educazione e sobrietà ho fatto rispondere che ‘grazie, il decreto ce lo scriviamo noi perché siamo un Paese sovrano'” (Agenzia Dire). “La prossima settimana inviterò tutte le associazioni perchè abbiamo già la bozza pronta e stiamo attendendo i riscontri del Mef, abbiamo tre settimane di tempo per ragionarci assieme”.

Capacchione (SIB): “Un errore storico distruggere il turismo balneare”

Sulla questione è intervenuto anche Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari (SIB) Confcommercio, ribadendo il ruolo centrale del comparto nell’economia italiana: “Distruggere o terremotare il turismo balneare con una errata applicazione del diritto europeo non solo non è giusto, ma sarebbe un grave errore storico”.

Secondo Capacchione, il settore balneare rappresenta uno degli asset strategici dell’economia nazionale, con 175 milioni di presenze turistiche, pari al 39,2% del totale. “Un settore che in questo momento storico, con la crisi internazionale e la guerra commerciale in corso, può fornire un importante contributo per la tenuta economica del Paese”, ha evidenziato.

Il presidente del SIB ha inoltre ricordato come la questione delle concessioni demaniali sia diventata centrale nel dibattito politico e istituzionale: “La nostra categoria è da tempo al centro del dibattito pubblico del Paese che ha dato luogo a un confronto serrato fra l’Italia e la Commissione europea, tanto che la questione balneare è identificata, oggi, con il nome di una direttiva europea: la Bolkestein”.

Sottolineando la necessità di una riforma definitiva, Capacchione ha ricordato che negli ultimi anni ben otto governi in quattro legislature hanno prorogato le concessioni demaniali esistenti senza mai attuare una riforma strutturale.

Scajola: “Le Regioni devono avere un ruolo chiave nel confronto con l’Europa”

Presente agli Stati Generali del Turismo Balneare anche Marco Scajola, assessore al Demanio Marittimo della Regione Liguria e coordinatore del tavolo sul demanio della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Scajola, intervenendo nel panel “La costa: un patrimonio economico, sociale e ambientale”, ha sottolineato il ruolo chiave che le Regioni devono svolgere nel confronto con il Governo e l’Unione Europea: “Le Regioni rappresentano al meglio i territori, hanno un contatto diretto con i Comuni e con il mondo delle imprese. Per questa ragione dobbiamo e vogliamo svolgere un ruolo propositivo in questa fase partendo dal tema fondamentale degli indennizzi”.

L’assessore ligure ha poi ribadito la necessità di chiarezza normativa e stabilità per tutto il settore: “Siamo pronti ad affiancare il Governo nel confronto con l’Europa con l’obiettivo di portare chiarezza, stabilità e garanzie per un intero comparto fondamentale per l’economia nazionale del turismo che coinvolge circa 1 milione di lavoratori”.

Infine, Scajola ha ringraziato il presidente nazionale del SIB Antonio Capacchione e il suo vice Enrico Schiappapietra per l’importante occasione di confronto nazionale.

Verso una riforma attesa da anni

Gli Stati Generali del Turismo Balneare hanno evidenziato ancora una volta la necessità di una riforma chiara e definitiva che metta fine all’incertezza normativa che da oltre 17 anni penalizza il settore. Con il decreto annunciato da Salvini entro fine marzo, il Governo punta a garantire indennizzi e certezze agli operatori balneari, ma resta il nodo delle concessioni e della loro gestione da parte dei Comuni.

Sindacati e Regioni chiedono un coinvolgimento attivo e criteri chiari per evitare che la direttiva Bolkestein si trasformi in un colpo letale per un settore strategico per il turismo italiano.