Bonelli: interrogazione parlamentare sul rinnovo della concessione della spiaggia di Bibbona

“Presenterò un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sul rinnovo della concessione demaniale della spiaggia annessa alla villa di Beppe Grillo a Bibbona. È necessario garantire il rispetto della direttiva Bolkestein e delle procedure di gara pubblica. Le concessioni balneari devono rispettare regole trasparenti e assicurare un uso equo dei beni pubblici. Lo afferma Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

Questo episodio evidenzia l’urgenza di riformare il sistema per applicare pienamente le normative europee. Come AVS abbiamo lanciato una raccolta firme per una proposta di legge che spezzi questa vergognosa privatizzazione delle coste italiane. No al monopolio di pochi privilegiati. Vogliamo garantire il libero accesso ad almeno il 70% delle spiagge, senza strutture che limitino la libertà dei cittadini. Contrasteremo sempre la privatizzazione delle spiagge, perché sono beni comuni che devono essere difesi e tutelati.

Con la proroga dell’arenile privato di Beppe Grillo, l’ennesima beffa per i Balneari italiani

Con una buona dose di ipocrisia il partito che con i CROATTI, i TURCO, i BATTELLI, la RAGGI, si era incaricato di dare battaglia ai piccoli bagnini italiani, in un’ipocrita azione moralizzatrice e di ripristino fasullo delle regole della concorrenza (tranne che per gli amici), consente oggi in assoluto silenzio che si consumi l’ennesima beffa in danno di chi dalle concessioni demaniali si guadagna il pane e crea lavoro. Lo dichiara Fabrizio Licordari Presidente di Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria

Il Comune di Bibbona regala dieci anni di concessione a Beppe Grillo per la spiaggia privata, pertinenza della sua megavilla che viene concessa in affitto a prezzi esorbitanti anche perché dispone di questo rarissimo accessorio che pochi possono vantare.
Gli obiettivi della Bolkestein o delle tanto sbandierate norme sulla concorrenza invocate per avviare le gare delle spiagge valgono solo per i vituperati balneari ma per gli altri no? Dov’è l’autorità Garante del Mercato e della concorrenza?
Dove sono i vari giudici che con le loro sentenze fotocopia stanno distruggendo un comparto economico creato con anni di sacrifici e che produceva lavoro?

A ben vedere oggi nella Bolkestein, nella sua interpretazione più deteriore e perversa, è rimasta solo la “lobby” dei bagnini con buona pace dei Grillo, Bonelli & C. Per i potenti, quelli veri, l’affidamento delle risorse pubbliche può farsi in maniera diretta e la concorrenza può attendere.. e così pian pianino, molto spesso in silenzio quando qualche manina notturna introduceva modifiche agli emendamenti, sono stati tirati fuori dalle tagliole delle procedure selettive, i circoli elitari con annessi ristoranti di lusso quasi sempre aperti al pubblico, le concessioni autostradali, quelle estrattive, quelle delle frequenze radiotelevisive, e del numero chiuso per professioni praticamente inacessibili..

Questa vicenda è la dimostrazione che le leggi si applicano o si disapplicano ad uso e consumo di chi detiene il vero potere e utilizza il Diritto a piacimento come uno strumento per ottenere ciò che vuole.