Con la proroga dell’arenile privato di Beppe Grillo, l’ennesima beffa per i Balneari italiani

Con una buona dose di ipocrisia il partito che con i CROATTI, i TURCO, i BATTELLI, la RAGGI, si era incaricato di dare battaglia ai piccoli bagnini italiani, in un’ipocrita azione moralizzatrice e di ripristino fasullo delle regole della concorrenza (tranne che per gli amici), consente oggi in assoluto silenzio che si consumi l’ennesima beffa in danno di chi dalle concessioni demaniali si guadagna il pane e crea lavoro. Lo dichiara Fabrizio Licordari Presidente di Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria

Il Comune di Bibbona regala dieci anni di concessione a Beppe Grillo per la spiaggia privata, pertinenza della sua megavilla che viene concessa in affitto a prezzi esorbitanti anche perché dispone di questo rarissimo accessorio che pochi possono vantare.
Gli obiettivi della Bolkestein o delle tanto sbandierate norme sulla concorrenza invocate per avviare le gare delle spiagge valgono solo per i vituperati balneari ma per gli altri no? Dov’è l’autorità Garante del Mercato e della concorrenza?
Dove sono i vari giudici che con le loro sentenze fotocopia stanno distruggendo un comparto economico creato con anni di sacrifici e che produceva lavoro?

A ben vedere oggi nella Bolkestein, nella sua interpretazione più deteriore e perversa, è rimasta solo la “lobby” dei bagnini con buona pace dei Grillo, Bonelli & C. Per i potenti, quelli veri, l’affidamento delle risorse pubbliche può farsi in maniera diretta e la concorrenza può attendere.. e così pian pianino, molto spesso in silenzio quando qualche manina notturna introduceva modifiche agli emendamenti, sono stati tirati fuori dalle tagliole delle procedure selettive, i circoli elitari con annessi ristoranti di lusso quasi sempre aperti al pubblico, le concessioni autostradali, quelle estrattive, quelle delle frequenze radiotelevisive, e del numero chiuso per professioni praticamente inacessibili..

Questa vicenda è la dimostrazione che le leggi si applicano o si disapplicano ad uso e consumo di chi detiene il vero potere e utilizza il Diritto a piacimento come uno strumento per ottenere ciò che vuole.

Frisoni sulla Direttiva Bolkestein: priorità alla tutela del turismo balneare

Di fronte al perdurare della situazione di incertezza a livello nazionale sulla direttiva Bolkestein, e dopo l’approvazione da parte del Governo del decreto che proroga le concessioni balneari fino al mese di settembre 2027, l’assessora regionale al Turismo, commercio e sport, Roberta Frisoni ha incontrato i rappresentanti delle Associazioni di categoria del comparto balneare e ha ricordato l’importanza del passaggio relativo al Decreto sugli indennizzi che il Governo dovrebbe emanare entro marzo.

“Siamo di fronte a un comparto strategico per la nostra regione. Il nostro impegno deve essere quello di lavorare insieme affinché la direttiva Bolkestein sia attuata in modo tale da salvaguardare il modello di turismo balneare emiliano-romagnolo che costituisce un’eccellenza a livello nazionale”, ha affermato l’assessora Frisoni. “Come abbiamo avuto modo di ribadire in più occasioni, vigileremo attentamente rispetto ai contenuti proposti”, ha aggiunto. “Nello stesso tempo riteniamo indispensabile accompagnare e coordinare, nel rispetto delle diverse specificità, un’uniformità di attuazione del provvedimento sull’intero territorio regionale, in stretto raccordo con i Comuni costieri cui è affidato il compito di portare avanti le evidenze pubbliche”.

Tra i temi emersi nel corso dell’incontro anche gli aspetti relativi al salvamento, le novità introdotte recentemente dalle disposizioni nazionali sulla formazione e quelle avanzate dalla Capitaneria di Porto già nell’agosto scorso in merito alla sicurezza balneare. Su questo ultimo punto, l’assessora regionale ha espresso l’impegno “dopo il percorso già avviato nei mesi scorsi con la Capitaneria, cui compete la disciplina di questi aspetti, ad accompagnare il prosieguo del confronto con la Capitaneria, le associazioni di categoria e le amministrazioni locali, in vista dell’imminente avvio della stagione estiva”.