Proroga delle concessioni a Borghetto (Sv) il Comune la spunta al Tar

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima), con sentenza pronunciata il 10 gennaio 2025, ha dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contro il Comune di Borghetto Santo Spirito. Il ricorso contestava la proroga generalizzata delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2024, disposta dalla Delibera di Giunta Comunale n. 120 del 13 dicembre 2023.

Contesto della Controversia

L’AGCM aveva impugnato la delibera comunale, ritenendola in contrasto con il diritto dell’Unione Europea, in particolare con i principi sanciti dalla direttiva Bolkestein (2006/123/CE). La proroga, secondo l’AGCM, violava il divieto di rinnovi automatici delle concessioni senza l’indizione di gare pubbliche, come richiesto dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato e dal diritto eurounitario.

Nel corso del procedimento, tuttavia, sono intervenuti nuovi atti amministrativi e legislativi:

  1. Il DL 131/2024, convertito nella legge 166/2024, ha prorogato ulteriormente la durata delle concessioni fino al 30 settembre 2027.
  2. Il Comune di Borghetto Santo Spirito ha adottato ulteriori delibere (n. 119 del 30 settembre 2024, n. 160 del 27 novembre 2024) e un provvedimento specifico dell’11 dicembre 2024, che hanno reso superata la delibera originariamente impugnata dall’AGCM.

Decisione del TAR

Il TAR Liguria ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo che i nuovi atti adottati dal Comune e la nuova normativa abbiano sostituito integralmente la delibera contestata. Le principali motivazioni:

  1. Effetti degli atti sopravvenuti:
    La delibera comunale n. 120/2023, impugnata dall’AGCM, è stata superata dai provvedimenti successivi, che disciplinano ex novo la durata delle concessioni. Pertanto, un eventuale annullamento della delibera non apporterebbe alcun vantaggio concreto all’AGCM, permanendo gli effetti dei provvedimenti sopravvenuti.
  2. Mancata impugnazione degli atti successivi:
    L’AGCM non ha impugnato i provvedimenti comunali adottati successivamente all’11 dicembre 2024, come richiesto dall’art. 29 del Codice del Processo Amministrativo (C.p.a.). Il TAR ha ribadito che, in assenza di una specifica impugnazione, tali atti sono considerati legittimi e idonei a regolare i rapporti concessori.
  3. Coordinamento con il diritto europeo:
    Il TAR ha sottolineato che, pur in presenza di atti amministrativi in potenziale contrasto con il diritto europeo, questi non possono essere disapplicati automaticamente dal giudice amministrativo, ma devono essere oggetto di specifica azione di annullamento entro i termini decadenziali previsti.

Conclusioni e Implicazioni

Il ricorso viene dichiarato improcedibile, ma si rimarca che i nuovi provvedimenti possono essere impugnati nei termini previsti dalla legge.compensando le spese processuali tra le parti, in considerazione della complessità della vicenda.

La questione delle concessioni balneari rimane aperta e strettamente legata alle decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Incontro a Rimini: La tutela delle Imprese Balneari tra diritto nazionale e UE, in attesa della Corte di Giustizia

Sabato 25 gennaio 2025, presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini, si terrà un incontro di approfondimento dal titolo: “La tutela effettiva delle imprese balneari tra diritto nazionale e diritto UE, in attesa della Corte di Giustizia”, organizzato dall’Associazione Ristoranti sul Mare di Rimini, in collaborazione con I.T.B. Italia.

L’evento, in programma dalle ore 10:00 alle 13:00, riunirà esperti legali e rappresentanti del settore per analizzare il complesso quadro normativo che regola le concessioni demaniali marittime in Italia, con particolare attenzione al rapporto tra legislazione nazionale e normativa europea.

Gli Interventi

Durante l’incontro prenderanno la parola:

  • Avv. Vincenzo De Michele
  • Avv. Gabriella Guida
  • Avv. Ettore Nesi
  • Avv. Roberto Righi

Tutti gli avvocati coinvolti sono difensori dei concessionari demaniali marittimi di Rimini nel procedimento pendente davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa pregiudiziale C-464/24).

Il Contesto Normativo e Giudiziario

L’evento si inserisce in un momento cruciale per il settore balneare italiano, che affronta una serie di novità normative e giudiziarie:

  1. Nuovo quadro normativo italiano:
    • Il decreto legge 16 settembre 2024, n. 131, convertito con modifiche nella legge 14 novembre 2024, n. 166, prevede una proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 30 settembre 2027.
    • Questa proroga, adottata in attesa di indicazioni definitive dall’UE, è stata già recepita da numerose amministrazioni comunali, tra cui Rimini.
  2. Causa C-464/24 davanti alla Corte di Giustizia UE:
    • La causa, promossa dal Giudice di Pace di Rimini, ha sollevato quattro quesiti pregiudiziali finalizzati a escludere le concessioni balneari dal campo di applicazione della direttiva Bolkestein (2006/123/CE) e dal diritto primario
      dei Trattati Ue.
    • La Corte di giustizia Ue ha da poco trasmesso le osservazioni scritte della Commissione Ue e delle altre parti, tra le quali, per una scelta “politica” inusuale e senza dubbio eccezionale, mancano quelle del Governo italiano, che, come è noto, avrebbe “concordato” con la precedente Commissione europea il nuovo testo normativo, che prevede la proroga della durata delle concessioni fino al 30 settembre 2027.
  3. Calcolo degli indennizzi:
    • Entro il 31 marzo 2025, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà adottare un decreto per definire i criteri di calcolo degli indennizzi previsti dall’art. 4, comma 9, della legge n. 118/2022.

La Situazione Regionale

Diverse regioni, come la Basilicata e la Sardegna, hanno indicato ai Comuni costieri del proprio territorio di applicare la nuova disciplina della proroga. Anche la Regione Emilia Romagna nelle parole della conferenza di fine anno del Presidente De Pascale attende le indicazioni del Governo, che a sua volta sembra aver disegnato il nuovo quadro normativo proprio in attesa degli esiti della causa pendente in Corte di giustizia.

Partecipazione e Accesso Remoto

L’incontro sarà coordinato dal Sig. Gabriele Boldrini, Presidente dell’Associazione Ristoranti sul Mare di Rimini. Sarà possibile partecipare all’evento anche da remoto tramite un link di accesso dedicato.