Polizza Catastrofi: possibile slittamento dell’entrata in vigore

L’entrata in vigore della polizza catastrofi, prevista inizialmente per il 2025, potrebbe subire un rinvio. Secondo fonti vicine al dossier, il governo starebbe valutando un possibile slittamento della misura a causa di criticità tecniche e della necessità di ulteriori approfondimenti normativi.

L’assicurazione obbligatoria contro i danni causati da eventi catastrofici naturali, pensata per offrire maggiore protezione a cittadini e imprese, avrebbe dovuto diventare operativa nei prossimi mesi. Tuttavia, l’iter burocratico e le complessità legate alla definizione dei criteri di applicazione starebbero rallentando il processo.

Confesercenti ha espresso preoccupazione per un’eventuale proroga, sottolineando l’urgenza di un sistema di copertura efficace per far fronte ai sempre più frequenti eventi climatici estremi. Anche le compagnie assicurative attendono chiarezza sulla regolamentazione e sui dettagli operativi della polizza.

Il governo non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale, ma fonti ministeriali fanno sapere che sono in corso valutazioni per garantire che la normativa sia adeguata e sostenibile per tutte le parti coinvolte. Un’eventuale proroga potrebbe spostare l’entrata in vigore della polizza al 2026, concedendo più tempo per definire modalità di adesione e costi.

Nel frattempo, le associazioni di categoria chiedono un confronto immediato con le istituzioni per garantire che la misura venga attuata nel minor tempo possibile, evitando ulteriori incertezze per cittadini e imprese.

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Foto di Carlo Dani

Tiero (FdI): “Approvato il nuovo regolamento regionale Puar che disciplina l’utilizzazione delle aree demaniali marittime” 

“L’approvazione in giunta del nuovo regolamento regionale Puar che disciplina l’utilizzazione delle aree demaniali marittime è motivo di grande soddisfazione per il sottoscritto, che ha promosso e portato avanti questo lavoro, proponendo la modifica del regolamento regionale precedente (n.19/2016). E’ stato premiato un lungo lavoro portato avanti da oltre un anno. Ci tengo a sottolineare che la proposta di modifica è stata sottoscritta dai rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo balneare del Lazio. Il lavoro sinergico preparato dal tavolo da me promosso è stato fatto proprio dagli assessori allo Sviluppo economico e vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e dall’assessore a Mobilitá, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio Fabrizio Ghera. Ringrazio entrambi gli assessori, come pure il presidente Francesco Rocca per aver condiviso la nostra proposta.

Ci tengo a ringraziare in particolar modo il consulente tecnico Vincenzo Borrelli, relatore della proposta di modifica del regolamento regionale, svolgendo un lavoro encomiabile e di fondamentale importanza per l’intera collettività. Così come tutti i rappresentanti e gli operatori balneari che hanno apposto la loro adesione al documento finale che ha portato all’elaborazione del nuovo regolamento. Sottolineo che hanno preso parte all’incontro Michele De Fazio (Federbalneari Roma), Massimo Muzzarelli (Presidente Federbalneari Roma), Marco Maurelli (Federbalneari Italia), Edoardo Moscara (Sindacato italiano balneari Confcommercio), Alessandra Galimberti (Federbalneari Italia), Gianluca Marinelli (Federbalneari Anzio), Sabrina Mazzanti (Federbalneari Ladispoli), Massimo Perin (Confindustria Assobalneari Italia), Riccardo Di Luca (Confimpresa Italia La base Balneare), Gino Di Lello (Federbalneari Terracina-Lazio sud), Paola Aloisi (Presidente Federbalneari litorale sud Lazio).
Abbiamo condiviso l’urgenza di apportare necessari accorgimenti per venire incontro alle esigenze di centinaia di imprese balneari e di migliaia di operatori della costa laziale. Occorre senza dubbio salvaguardare le concessioni esistenti e soprattutto non bisogna mettere in discussione i diritti acquisiti. I Comuni potranno prevedere nel Piano di Utilizzazione degli arenili la possibilità di delocalizzare le aree in concessione a seguito di fenomeni erosivi, fermo restando il rispetto delle quote tra spiaggia libera e aree in concessione, previsti nei Pua approvati. E’ mia intenzione continuare a lavorare in sinergia con le associazioni di categoria ed i rappresentanti di questo settore per porre all’attenzione dell’amministrazione regionale le istanze di una fetta importante dell’imprenditoria legata all’economia del mare”.

Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.