Il Consiglio di Stato valida le proroghe al 2027/28

Il Consiglio di Stato, con la sentenza N. 2368 del 21 marzo 2025,, ha dichiarato improcedibile l’appello presentato da un concessionario di un’area marittima nel Porto Romano di Ventotene.

Il ricorrente, titolare di una concessione demaniale marittima prorogata fino al 31 dicembre 2033 in base alla Legge 145/2018, aveva impugnato la decisione del Comune di Ventotene di annullare d’ufficio tale proroga. Il Comune aveva infatti ritenuto che la proroga automatica fosse contraria alla normativa europea (Direttiva 2006/123/CE), che impone la selezione pubblica per l’assegnazione di concessioni.

Dopo il rigetto del ricorso da parte del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio – Sezione di Latina, il concessionario aveva proposto appello al Consiglio di Stato. Tuttavia, nel corso del giudizio, il Comune ha approvato una delibera (n. 80 del 30 settembre 2024) che proroga tutte le concessioni demaniali marittime fino al 2027/2028.

La decisione del Consiglio di Stato

A seguito di questa proroga generale, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse a proseguire il ricorso, chiedendo che il giudizio venisse dichiarato chiuso per “cessata materia del contendere”.

Con memoria del 14 marzo 2025 l’appellante riferiva che con la delibera di Giunta n. 80 del 30 settembre 2024 era stata approvata la proposta del Sindaco di prorogare tutte le concessioni demaniali marittime sino al 30.9.2027/2028.
Chiedeva, pertanto, declaratoria di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse.
L’appello deve essere, conseguentemente, dichiarato improcedibile.

Ne consegue che, se avesse voluto seguire il precedente orientamento di disapplicazione anche della proroga al 30.9.2027 espresso con le sentenze di dicembre 2024 e febbraio 2025 sul Comune di Monopoli, la VII Sezione non avrebbe dichiarato improcedibile l’appello ma ne avrebbe sancito il rigetto perché la proroga del Comune andava disapplicata

Il Consiglio di Stato, nella sentenza del 21 marzo 2025, ha quindi dichiarato l’appello improcedibile, sancendo di fatto la chiusura del contenzioso. Non è stata disposta alcuna condanna alle spese di giudizio.

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Balneari, Rustignoli (Fiba): “Prosegue confronto su indennizi lavoriamo per riequilibrare una legge penalizzante”

“Il confronto con il Ministero e le istituzioni prosegue, ma servono risposte chiare: il decreto indennizzi deve riequilibrare una normativa che oggi non tutela adeguatamente gli attuali concessionari. È fondamentale garantire il riconoscimento dei loro diritti e degli investimenti realizzati nelle imprese.

Continueremo a lavorare affinché il provvedimento dia risposte concrete e condivise.” Così Maurizio Rustignoli, Presidente di FIBA Confesercenti, al termine dell’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dedicato al decreto indennizzi. Alla riunione hanno partecipato il Ministro Matteo Salvini, la Dottoressa Elena Griglio, lo staff ministeriale incaricato del dossier, i rappresentanti dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e del Turismo, delle Regioni e dei Comuni. L’incontro ha permesso di esaminare il materiale raccolto dal Ministero, che ha sintetizzato i contributi pervenuti dalle associazioni di categoria, dagli enti locali e dalle Regioni. Il lavoro di raccolta e analisi, curato dalla Dottoressa Griglio, è stato illustrato ai presenti per gettare le basi della stesura del decreto.

“Il Ministro Salvini ha ribadito l’intenzione di portare avanti un confronto continuo con la Commissione Europea – prosegue Rustignoli –. È necessario agire. La legge oggi penalizza gli imprenditori balneari, senza tenere conto dei loro diritti. Il provvedimento può e deve correggere questa distorsione.” Nel corso del dibattito, è stato riconfermato il mandato al Ministro Salvini per portare avanti il negoziato con Bruxelles, con l’obiettivo di affrontare i nodi fondamentali legati agli indennizzi, a partire dalla rivalutazione dei beni delle imprese esistenti. Un altro tema emerso durante l’incontro riguarda la predisposizione di un “bando tipo” per le concessioni: Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la collaborazione di Regioni e Comuni, si è detto disponibile a fornire linee guida condivise per la stesura dei bandi, al fine di evitare eccessive differenziazioni territoriali. Il modello di riferimento avrà dei capisaldi comuni, che poi le singole amministrazioni potranno adattare alle specifiche esigenze locali.
“Il Ministro ha ascoltato le richieste, ha raccolto ulteriori elementi e si è impegnato a riconvocare le parti nei prossimi giorni per discutere una bozza di decreto – conclude Rustignoli –. Ha inoltre confermato che non firmerà il decreto prima del 31 marzo. Il testo dovrà certamente rispettare i principi europei, ma al tempo stesso garantire una risposta adeguata alle giuste aspettative degli attuali concessionari. Il confronto tra parte politica e parte tecnica continuerà, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa con la Commissione Europea”.