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Credito d’Imposta per straordinari nel turismo e ristorazione: come funziona e chi ne da diritto

Il Credito d’Imposta per straordinari nel turismo e ristorazione è una misura fiscale introdotta per incentivare il lavoro straordinario e notturno nei settori del turismo e della ristorazione. Ecco come funziona e chi ne ha diritto:

Come Funziona:

  • Trattamento Integrativo Speciale: Ai lavoratori del settore turismo e ristorazione viene riconosciuto un trattamento integrativo speciale che non concorre alla formazione del reddito. Questo trattamento è pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte per il lavoro straordinario e notturno effettuato.
  • Periodo di Applicazione: Per il 2025, il periodo di applicazione è dal 1° gennaio al 30 settembre. In precedenza, per l’anno 2024, era stato applicato dal 1° gennaio al 30 giugno.
  • Compensazione: I datori di lavoro possono recuperare il credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo speciale tramite compensazione. Utilizzano il modello F24 con il codice tributo “1702”, denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo speciale per lavoro notturno e straordinario effettuato nei giorni festivi”.
  • Certificazione Unica: Gli importi del bonus devono essere indicati nella Certificazione Unica (CU) relativa all’anno di imposta in cui vengono corrisposti.

Chi Ne Ha Diritto:

  • Lavoratori Dipendenti: Il bonus è destinato ai lavoratori dipendenti del settore privato nel comparto del turismo, inclusi gli stabilimenti termali, e della ristorazione, come bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, e simili.
  • Reddito: I lavoratori devono avere un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro per l’anno precedente (per il 2025, si fa riferimento al reddito del 2024).
  • Richiesta: I dipendenti devono fare richiesta scritta al datore di lavoro, attestando il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente.
  • Tipologia di Lavoro: Il trattamento riguarda il lavoro notturno (svolto tra le 22:00 e le 07:00 del mattino successivo) e lo straordinario effettuato nei giorni festivi.

Note Aggiuntive:

  • Normativa: La misura è stata introdotta e regolamentata da diverse normative fiscali, comprese le leggi di bilancio e circolari dell’Agenzia delle Entrate, che forniscono istruzioni dettagliate su modalità e requisiti.
  • Aggiornamenti: È sempre utile consultare le fonti aggiornate, come le pubblicazioni dell’Agenzia delle Entrate o siti specializzati in fiscalità, per eventuali modifiche o chiarimenti ulteriori.

Questa misura mira a sostenere l’occupazione e incentivare l’offerta di lavoro in settori che tradizionalmente hanno difficoltà a reperire manodopera, soprattutto nei periodi di alta stagione.

TAR Lecce sospende i bandi per le concessioni balneari: garantita la prosecuzione fino al giudizio di merito

Con dodici Ordinanze cautelari depositate in data 9 gennaio 2025 il TAR Lecce ha accolto la richiesta avanzata da altrettanti concessionari balneari del Comune di Ginosa, tutti difesi dall’Avv. Danilo Lorenzo, avverso i provvedimenti con i quali l’Amministrazione Comunale, disapplicando la legge n. 118/2022 nel testo modificato dapprima dal D.L. n 131/2024 e poi dalla legge n. 166/2024, aveva dichiarato la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2024, ordinando la
rimozione di tutte le strutture presenti sulle aree demaniali e pubblicando i bandi di gara per assegnare le concessioni riguardanti 20 lotti.

La questione pendente innanzi al Tar Lecce è particolarmente delicata e soprattutto innovativa atteso che, per la prima volta dalla pubblicazione della legge n. 166/2024, il Giudice Amministrativo è chiamato a pronunciarsi in merito alla corretta applicazione della norma citata, nel complesso considerata. Numerose sono le questioni sottoposte all’attenzione del TAR Lecce che riguardano sia la attuale durata delle concessioni balneari, sia la correttezza dell’operato del Comune di Ginosa con
riferimento alla legittimità del bando di gara e al contenuto dello stesso. Con le citate Ordinanze il Giudice Amministrativo Salentino ha ritenuto di sospendere l’efficacia dei provvedimenti in merito alla scadenza dei titoli concessori, legittimando l’occupazione dell’area demaniale in concessione. Per quanto attiene la impugnazione del bando di gara e del suo contenuto, il TAR Lecce ha ritenuto che la questione merita adeguato approfondimento nella fase di merito, fissando l’udienza pubblica
per il giorno 5 marzo 2025.

In particolare, nelle citate Ordinanze si legge che le questioni sottese alla decisione del giudizio richiedano adeguato approfondimento in sede di merito, “sia con riferimento alle eccezioni preliminari sollevate da parte dell’Amministrazione comunale, sia per quanto concerne le censure sottoposte a mezzo del ricorso, tra cui, in particolare, quelle relative all’applicabilità delle disposizioni in materia di gare d’appalto, all’operatività per il caso di specie delle previsioni di cui alla legge 118 del 5 agosto 2022 (come da ultimo modificate con legge n. 166 del 14 novembre 2024), al riconoscimento degli indennizzi per i concessionari uscenti e alla mancata previa approvazione del piano delle coste da parte
dell’Amministrazione comunale” Ritenuto altresì che l’interesse cautelare possa ritenersi allo stato soddisfatto a mezzo dell’accoglimento dell’istanza nei limiti già riconosciuti con il decreto ex art. 56 cod. proc. amm. e, pertanto, garantendo
nelle more del giudizio la prosecuzione del rapporto concessorio in essere”.

“Le decisioni adottata dal TAR Lecce, sebbene intervenuta in una fase cautelare, sono particolarmente importanti”, ha affermato l’Avv. Danilo Lorenzo che difende i dodici concessionari di Ginosa; “comprensibilmente il Giudice Amministrativo di Lecce ha ritenuto di rimettere alla fase di merito la decisione sulla legittimità del bando di gara, non rigettando tale richiesta ma ritenendola meritevole di adeguato approfondimento nella fase di merito. Sicuramente positiva è, d’altro canto, la decisione
adottata con riferimento alla perdurante validità del titolo concessorio, attesa l’intervenuta pronuncia cautelare di sospensione dei provvedimenti comunali che, disapplicando il D.L. n. 131/2018 e la relativa previsione sulla perdurante durata delle concessioni demaniali, avevano ritenuto scaduti i titoli alla data del 31.12.2024, con conseguente ordine di rimessione in pristino delle aree demaniali attualmente in concessione. Le decisioni cautelari del Tar Lecce hanno garantito, nelle more del giudizio in corso, la prosecuzione del rapporto concessorio.

Ci auguriamo che, alla luce dei pronunciamenti del Giudice Amministrativo di Lecce, il Comune di Ginosa Voglia desistere dal proseguire le procedure di gara bandite, in attesa della decisione di merito fissata, come innanzi detto, in tempi rapidi”.