Bagni Liggia, assessore Mascia: “Comune pronto a riconsegna al legittimo titolare”

”In queste ore, comunque in attesa dell’esito del procedimento penale pendente, abbiamo provveduto alla comunicazione della restituzione del compendio immobiliare Bagni Liggia di Quarto alla società Zeffiro srl, con cui verranno concordate le modalità e la data della riconsegna”.

Lo dichiara l’assessore al Demanio marittimo Mario Mascia in merito alla restituzione dello stabilimento balneare di Genova Quarto, già oggetto di sequestro da parte della Procura della Repubblica di Genova.

“Con questo passaggio che dà seguito alla sentenza del Tar Liguria, finalmente si definisce una vicenda frutto di una sovrapposizione normativa in materia di concessioni demaniali marittime. È ribadita la correttezza dell’operato della Civica Amministrazione, che ha sempre mantenuto un atteggiamento prudenziale e peraltro nel frattempo aveva concesso temporaneamente l’utilizzo dell’arenile all’Istituto Giannina Gaslini per svolgere attività balneare per i piccoli degenti e dei loro familiari”.

Balneari, Mallegni (Fi): “No a norme di Natale per strizzare l’occhio all’Europa

“No a norme di Natale per strizzare l’occhio all’Europa”. Così il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni interviene in materia di balneari e concessioni.

“Il parlamento nelle legge di bilancio ha appena approvato l’ordine del giorno che punta al riordino della materia balneari e concessioni demaniali in genere, incluso il riconoscimento degli investimenti fatti e dell’avviamento commerciale delle imprese – spiega Mallegni -. Per molti di noi, incluso il sottoscritto vedere arrivare in aula norme di ‘Natale’ o nome ‘Scorciatoia’ per strizzare l’occhio all’Unione Europea non sarebbe una cosa piacevole a mai sosterrò una legge che distrugge il settore balneare e che caccia di casa e dal lavoro migliaia di famiglie che hanno fatto la storia del turismo italiano. Siamo convinti, come Forza Italia, che serva un riordino e più volte lo abbiamo proposto ma spesso ci siamo trovati soli. Non ci corre dietro nessuno, i tempi per elaborare una legge seria ci sono e non devono nascere da posizioni di ‘presunto commiato’ da altissimi incarichi nazionali. Spero che i nostri ministri, nel casso che apparisse una norma del genere in consiglio dei Ministri, si oppongano e la facciano ritirare”.