Nasce il consorzio Lidi vastesi per affrontare le gare e il futuro

Il Consorzio Lidi Vastesi rappresenta una significativa iniziativa per i balneatori della zona, decisi a difendere e valorizzare il loro patrimonio costiero in un contesto di grande incertezza. Con l’obiettivo di unire le forze, 15 stabilimenti balneari storici si sono riuniti per affrontare le sfide del futuro e rafforzare il turismo locale, mantenendo al contempo una forte identità territoriale.

Presieduto da Domenico Molino, con Domenico Gravina come vicepresidente, il consorzio è stato formalmente costituito con il supporto di un consiglio di amministrazione che comprende figure di spicco del settore: Rino Pomponio, Paolo Sorgente, Luciano Fiore e Massimo Di Lorenzo.

Uno degli obiettivi chiave del consorzio è l’implementazione di progetti ecosostenibili, in linea con le direttive della Comunità Europea. Questo approccio permetterà di rinnovare le strutture balneari secondo criteri rispettosi dell’ambiente, migliorando sia l’efficienza energetica che l’attrattività per i turisti.

Il Consorzio Lidi Vastesi si impegna, dunque, a promuovere la qualità dei servizi offerti e a incrementare il flusso turistico, contribuendo a rendere il litorale vastese un modello di sostenibilità e innovazione nel settore balneare.

Bolkestein, Rete Imprese chiede uniformità ai comuni

La direttiva Bolkestein e i recenti decreti del Governo su proroghe e gare lasciano aperti agli imprenditori balneari molti interrogativi sul loro futuro. Giuseppe Menchelli, coordinatore Rete Imprese, in rappresentanza delle Associazioni datoriali Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti, ha scritto ai sindaci dei comuni costieri una lettera esprimendo la necessità di un rapido approfondimento su come intendano comportarsi le Amministrazioni comunali in merito al Decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative e sportive”. “Il decreto infatti – spiega Menchelli nella missiva – estende la durata delle concessioni esistenti fino a settembre 2027, con possibilità di ulteriori slittamenti fino a marzo 2028. Tuttavia, lascia ai singoli Comuni la facoltà di anticipare tali scadenze”. E’ necessario, a pochi mesi dal 2025, per le Associazioni di rappresentanza degli imprenditori balneari comprendere le intenzioni dei Comuni e avviare un confronto stretto nel merito. I comuni che hanno ricevuto la lettera sono Ameglia, Bonassola, Deiva Marina, Lerici, Levanto, Monterosso al Mare, Portovenere e Sarzana. Menchelli per Rete Imprese sostiene che “sia imprescindibile trovare un equilibrio tra l’apertura del mercato delle concessioni e la tutela delle legittime aspettative degli attuali concessionari, invitando anche la Regione Liguria a collaborare con la Conferenza Stato Regioni per sviluppare una normativa di riferimento riguardo alle gare nei comuni”.