Tensioni alla Fiera Balnearia: i balneari contestano CNA e abbandonano l’assemblea

Clima incandescente alla Fiera Balnearia di Carrara, dove il convegno organizzato da CNA sulle concessioni demaniali è stato più volte interrotto da una folta rappresentanza di operatori balneari. Al centro della protesta, la posizione del sindacato sulle aste per l’assegnazione delle concessioni, argomento che continua a generare forti divisioni all’interno della categoria.

Nel corso dell’assemblea, i balneari hanno chiesto con insistenza a Cristiano Tomei, presidente nazionale di CNA Balneari, di esprimere chiaramente la posizione del sindacato sulla questione dei bandi e di ribadire un netto rifiuto a qualsiasi forma di gara. La mancanza di una risposta definitiva ha alimentato la tensione, portando a continue interruzioni che hanno reso impossibile il regolare svolgimento dell’incontro. Dopo una serie di contestazioni, i balneari hanno deciso di abbandonare la sala in segno di protesta, lasciando l’evento prima della sua conclusione.

La replica di Tomei:

Il presidente nazionale di CNA Balneari ha provato a mantenere aperto il dialogo, sottolineando l’importanza di un confronto con il governo per trovare soluzioni condivise: “L’unico strumento di manovra che abbiamo a disposizione verso il governo e il parlamento è il decreto attuativo, atteso per marzo e dove ci deve essere il riconoscimento del valore dell’impresa. L’equo indennizzo proclamato per gli ultimi cinque anni per noi non può essere accettato perchè deve essere calcolato sul valore di tutta la storia dell’impresa. Si tratta di 30 mila piccole medie imprese che sono l’ossatura dell’economia turistica balneare italiana che devono avere certezze e gli deve essere riconosciuta la dignità. Negli anni hanno valorizzato il demanio e sono un pilastro dell’offerta turistica italiana. Siamo alla fine di febbraio e chiediamo un confronto con il governo. Il nostro ruolo come sindacato è ascoltare e raccogliere le osservazioni e la preoccupazione che c’è tra i nostri iscritti. Siano qui perché dobbiamo continuare a parlare con le imprese e con la politica”.

Le parole di Tomei, però, non hanno placato l’insoddisfazione della base, che da tempo chiede una presa di posizione più rigida contro l’applicazione della Direttiva Bolkestein e le relative gare per l’assegnazione delle concessioni.

Balnearia 2025, Marco Scajola: “Garanzie per un sistema sempre più fragile”

L’assessore regionale al Demanio Marittimo e coordinatore del tavolo in materia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Marco Scajola è intervenuto oggi, su invito di Confartigianato Imprese Demaniali, al convegno “Il futuro della filiera balneare italiana nel nuovo modello di mercato”. L’evento è in corso di svolgimento a Carrara e si inserisce all’interno dell’edizione 2025 di Balnearia, manifestazione fieristica dedicata al settore.

“Ora più che mai serve una normativa nazionale in materia di concessioni demaniali marittime che regoli tutto il comparto – dichiara l’assessore regionale Scajola -. Parliamo di un settore fondamentale per il turismo e, di conseguenza, per l’economia del Paese che conta oltre 30mila imprese e garantisce 1 milione di posti di lavoro. Queste imprese e questi lavoratori devono avere certezze che, a oggi, ancora non hanno. Come Regioni continueremo a lavorare, come facciamo in ogni sede possibile da anni, per ottenere questo e salvaguardare una parte significativa del mondo del lavoro italiano