Tensioni alla Fiera Balnearia: i balneari contestano CNA e abbandonano l’assemblea

Clima incandescente alla Fiera Balnearia di Carrara, dove il convegno organizzato da CNA sulle concessioni demaniali è stato più volte interrotto da una folta rappresentanza di operatori balneari. Al centro della protesta, la posizione del sindacato sulle aste per l’assegnazione delle concessioni, argomento che continua a generare forti divisioni all’interno della categoria.

Nel corso dell’assemblea, i balneari hanno chiesto con insistenza a Cristiano Tomei, presidente nazionale di CNA Balneari, di esprimere chiaramente la posizione del sindacato sulla questione dei bandi e di ribadire un netto rifiuto a qualsiasi forma di gara. La mancanza di una risposta definitiva ha alimentato la tensione, portando a continue interruzioni che hanno reso impossibile il regolare svolgimento dell’incontro. Dopo una serie di contestazioni, i balneari hanno deciso di abbandonare la sala in segno di protesta, lasciando l’evento prima della sua conclusione.

La replica di Tomei:

Il presidente nazionale di CNA Balneari ha provato a mantenere aperto il dialogo, sottolineando l’importanza di un confronto con il governo per trovare soluzioni condivise: “L’unico strumento di manovra che abbiamo a disposizione verso il governo e il parlamento è il decreto attuativo, atteso per marzo e dove ci deve essere il riconoscimento del valore dell’impresa. L’equo indennizzo proclamato per gli ultimi cinque anni per noi non può essere accettato perchè deve essere calcolato sul valore di tutta la storia dell’impresa. Si tratta di 30 mila piccole medie imprese che sono l’ossatura dell’economia turistica balneare italiana che devono avere certezze e gli deve essere riconosciuta la dignità. Negli anni hanno valorizzato il demanio e sono un pilastro dell’offerta turistica italiana. Siamo alla fine di febbraio e chiediamo un confronto con il governo. Il nostro ruolo come sindacato è ascoltare e raccogliere le osservazioni e la preoccupazione che c’è tra i nostri iscritti. Siano qui perché dobbiamo continuare a parlare con le imprese e con la politica”.

Le parole di Tomei, però, non hanno placato l’insoddisfazione della base, che da tempo chiede una presa di posizione più rigida contro l’applicazione della Direttiva Bolkestein e le relative gare per l’assegnazione delle concessioni.

Balneari, giovedì 25 gennaio assemblea urgente in Cna a Livorno

“Bene la proroga al 2024, ma non è detto che le delibere fatte dai Comuni per allungare il periodo concessorio agli stabilimenti balneari su tutta la costa livornese siano state redatte in un modo che non possa essere addirittura lesivo per ulteriori decisioni in merito a livello europeo, statale, regionale o comunale”.

E’ quanto afferma Ilaria Piancastelli – imprenditrice livornese del settore balneare e presidente regionale Cna della categoria – nell’annunciare il tema dell’incontro di giovedì 25 gennaio alle 15 alla Cna di Livorno in via Martin Luther King 13 aperta a tutti gli stabilimenti balneari della costa livornese. “Con l’aiuto dell’avvocato Ettore Nesi che per CNA Nazionale sta seguendo l’evoluzione della questione concessioni e le azioni sindacali messe in campo verso tutti gli enti coinvolti – aggiunge Piancastelli – cercheremo di far luce sulle possibili insidie che potrebbero essere presenti nelle delibere che ogni Comune ha assunto per proprio conto e con testi diversi per allinearsi all’allungamento del periodo concessorio agli attuali gestori al 31 dicembre 2024. In base al contenuto della delibera infatti potrebbero esserci dei potenziali rischi per una futura continuazione della gestione”. Chi, soprattutto dal sud della provincia volesse partecipare online può chiedere il link scrivendo al coordinatore sindacale paolo.garzelli@cnalivorno.it o chiamare 3497849472.