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Balneari. Croatti (M5s): “Decreto Indennizzi in ritardo, continua la farsa mentre il comparto sprofonda”

“Marzo è terminato ma non si può dire lo stesso per l’incertezza, la frustrazione e i dubbi che continuano ad attanagliare il comparto balneare. Questo governo incapace e ignavo continua una farsa che da quasi due anni e mezzo sta regalando slogan e bugie ma nessun atto concreto che porti, finalmente, la nostra offerta balneare nel futuro. Da anni nessuno investe più un euro nelle proprie imprese sull’arenile e questo comporta conseguenze pesantissime sulla competitività dell’offerta turistica delle nostre destinazioni balneari. Si sta perdendo tempo per colpa dei partiti di destra che, per difendere i privilegi di pochi, hanno colpito e sacrificato l’interesse di tutti”. Così in una nota il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.

Il decreto indennizzi sarebbe stato presentato al MEF il 31 marzo ma a distanza di tre giorni ancora non si sa nulla, mistero fitto sui contenuti. L’atto finale di questa farsa pare comunque già scritto e cioè che le farneticanti promesse di indennizzi ai concessionari uscenti legati al valore aziendale erano null’altro che promesse da marinaio, o meglio da bagnino” prosegue Croatti.

“Lo chiediamo da oltre due anni: partano subito gare aperte e trasparenti per assegnare le concessioni a chi sarà in grado di interpretare al meglio le sfide future che attendono il comparto balneare; solo in questo modo avremo finalmente gli investimenti necessari per portare innovazione, sostenibilità, migliori servizi, più diritti, più competitività sulle spiagge italiane” conclude.

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Croatti (M5S) sui balneari: “I Comuni non attendano il 2027, subito le gare per le concessioni”

“I comuni della Riviera romagnola non possono permettersi di attendere il 2027 per far partire le gare per le concessioni demaniali. Gli investimenti che arriveranno grazie alle evidenze pubbliche sono indispensabili e urgenti per rendere più forte e qualitativa la nostra offerta turistica, rilanciare il comparto balneare bloccato da anni di incertezza, consentire al territorio un grande salto di qualità in chiave sostenibile e green e aumentare i servizi a favore di tutti i cittadini”.

“I comuni considerino la proroga del 2027 un termine di salvaguardia di cui avvalersi solamente per eventuali contenziosi o difficoltà nell’esecuzione delle gare e dimostrino più lungimiranza e visione di questo governo incapace e inadatto, riuscito a partorire in due anni soltanto un immobilismo che ha messo in ginocchio un comparto strategico per l’economia del nostro Paese. Dopo l’adozione del previsto decreto che dovrà essere presentato dal governo entro il 31 marzo 2025 e che dovrebbe contenere indicazioni specifiche rispetto alle evidenze pubbliche i comuni non perdano ulteriore tempo”.

“Questa è una fase molto delicata, la Riviera romagnola raccolga la sfida e le opportunità della Bolkestein per rafforzare la propria competitività e dimostrare al mercato turistico nazionale e internazionale la propria capacità di innovare e guardare al futuro”, chiosa l’esponente 5 stelle