La Costa Leccese quale bene comune da valorizzare

“Esprimiamo alta soddisfazione , circa la notizia di ingenti risorse economiche per “Lecce 2050 città euromediterranea” con una improcrastinabile visione verso lo sviluppo costiero.

L’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Adriana Poli Bortone non è nuova riguardo ad attività di pianificazione territoriale, e grazie al progetto Urban valorizzò il centro storico della città , riferimento per anni quale luogo buio e di facili a traffici fuori legge, quali contrabbando di sigarette e prostituzione.
Non potremmo mai dimenticare che pochi mesi fa le Imprese Balneari leccesi, dopo vani tentavi al dialogo con l’Amm.ne Salvemini, si sono più volte viste costrette a ricorrere al giudizio dei Tribunali , disperdendo importanti risorse pubbliche, e private, per una guerra di riforma normativa che di fatto era e resta materia esclusiva da parte del Governo italiano.
Alla luce del 2027, data massima per i prossimi bandi delle concessione demaniali marittime , regolamentate dall’approvazione della legge 166 del 14 novembre 2024, gli Imprenditori Balneari Leccesi, Associati a Confimprese demaniali, “raccolgono la sfida” e sono da subito pronti a supportare, a lavorare in sinergia con l’Amministrazione a guida del Sindaco Adriana Poli Bortone, per elevare la qualità dei servizi pubblici da pianificare e realizzare sulla Costa Leccese.

L’Associazione guidata da Mauro DellaValle, ,tra gli esempi di possibile collaborazione, dispone di una piccola draga, da utilizzare gratuitamente per manutenzione delle spiagge anche libere, per piccoli ripascimenti a tutela del sistema dunale esistente.
Siamo pronti ad affrontare e confrontarci su valutazioni di innovativi sistemi eco sostenibili di trasporto e parcheggi sulla costa leccese, cosi come sottoscrivere convenzioni per accogliere nelle strutture balneari leccesi. cittadini più fragili, più sfortunati.
Come responsabile delle Imprese Balneari Leccesi aderenti a Confimprese Demaniali sono grato della piena disponibilità ricevuta dagli stessi imprenditori, che mettono al centro l’Azienda che eroga servizi alla balneazione, con il pieno supporto a valorizzare i servizi pubblici per l’interesse di tutta la Comunità Leccese”.

Della Valle replica a Salvemini: “Mappatura indicata da Corte di Giustizia e indispensabile prima di ogni decisione del Governo”

“È poco informato: dice un sacco di inesattezze” – replica Mauro Della Valle, presidente Confimprese Demaniali Italia, riferendosi alle dichiarazioni apparse ieri sul “Quotidiano di Puglia” La scarsità della risorsa naturale fa la differenza nel dialogo con l’Europa, che chiede di applicare la Bolkestein: bisogna capire se le risorse siano scarse e in quali zone, oppure se ci siano abbastanza risorse da concederle a tutti i nuovi aspiranti balneari. È stato riconosciuto, infatti, agli Stati membri “un certo margine di discrezionalità nella scelta dei criteri applicabili”, con ciò affidando al legislatore interno il compito di individuarli con il limite che dovranno essere “obiettivi, non discriminatori, trasparenti e proporzionati”. Insomma, la partita sul piano giuridico è tutta da giocare, secondo i balneari.

“Il Governo insieme alle Associazioni attraverso il tavolo tecnico convocato il 25 luglio per la terza volta stanno lavorando in maniera altamente professionale e responsabile anche verso un prossimo dialogo costruttivo e definitivamente risolutivo con l’Europa. Nessun Governo ad oggi aveva preso di petto la riforma del comparto balneare italiano, il Governo Meloni da subito ha annunciato la volontà a tutelare un’Eccellenza tutta Italiana – dichiara Della Valle – Non siamo meravigliati della contraddizione del Sindaco di Lecce Carlo Salvemini che sottovaluta la sentenza della Corte di Giustizia che indica quella della ricognizione, oppure mappatura, quale attività propedeutica prima di mettere in evidenza pubblica le concessioni demaniali marittime esistenti. Il sindaco altresì non conoscendo a fondo la genesi della mappatura del demanio italiano, tralascia la necessità di censire, mappare, laghi e fiumi anch’essi funzionali con numerose concessioni demaniali e quindi attività turistiche ricreative.
Proprio a Lecce, il piano costa approvato nel 2022 dall’Amministrazione Salvemini, (impugnato da Confimprese Demaniali, siamo in attesa della fissazione dell’udienza da parte del Tar Lecce), individua numerose nuove concessioni demaniali marittime (alla faccia della scarsità della spiaggia) pur restando molto al di sotto del 40% Massimo concedibile. Un sentito ringraziamento invece al sindaco di Lecce ed alla regione Puglia per ‘l’attenta manutenzione’ per i numerosi progetti verso la costa per attenuare l’erosione costiera , che sono certo invece che grazie al Governo, i prossimi Balneari Illuminati provvederanno a valorizzare e manutenere”.