Confimprese Demaniali, osservazioni al DL: “Tutelare e difendere la Storia Balneare Italiana”

Mauro Della Valle Presidente Confimprese Demaniali Italia ha trasmesso alla Camera dei Deputati un documento di osservazioni al DL “disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”, cosidetto “Salva infrazioni”

Mauro Della Vallle

Tra le priorità da rimodulare nel DL Salva infrazioni, è fondamentale inserire nell’oggetto del bando non solo la concessione demaniale , ma anche la struttura esistente (sia essa facilmente amovibile che di difficile rimozione), l’attrezzatura balneare, ed ogni struttura connessa all’attività oggetto della concessione. E’ inevitabile per tutto questo l’esercizio della perizia per valutare la conformità edilizia, il valore dei fabbricati, dell’attrezzatura e soprattutto abrogare l’art.49 che ad oggi crea un cortocircuito tra le norme da applicare. Infine, altre nostra importante osservazione è di prevedere il rilascio del cosidetto TUD (titolo unico demaniale) che ad oggi è il maggior ostacolo che da decenni pone un freno al salto di qualità dei servizi alla balneazione, generando contenziosi per il mantenimento delle strutture balneari dopo il 31 ottobre.

L’Associazione di categoria in rappresentanza delle Imprese demaniali associate, esprime forte preoccupazione per l’impatto delle disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime con riferimento al DL Salva infrazioni che, pur introducendo alcune importanti ed innovative disposizioni , necessita, a nostro avviso di diversi correttivi che se non applicati, rischierebbero di generare un grave danno a tutta l’economia del comparto demaniale che ricordiamo non riguarda soltanto stabilimenti balneari, ma anche attività alberghiere, ristoranti, campeggi, tutto ciò che insiste sul demanio marittimo italiano.

Scarica la proposta di Confimprese Demaniali

Della Valle (Confimprese): “No a utilizzo strumentale della sentenza della Cgue su art. 49”

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia, dichiara Mauro Della Valle, Presidente di Confimprese Demaniali Italia: “La sentenza della Corte di Giustizia non afferma certo che non sia dovuto un ristoro per le opere realizzate e per l’avviamento per le imprese demaniali marittime. Speriamo, pertanto, che non ci sia un utilizzo strumentale della decisione. Il Legislatore, infatti, può intervenire per modificare la norma e ci auguriamo – adesso come lo abbiamo detto in passato – che si abroghi l’art. 49 del Codice della Navigazione che è un residuato che andava collegato con il diritto di insistenza. Ci auguriamo, pertanto, che il Legislatore quanto prima intervenga”, tenuto conto di 21 mesi di Governo Meloni