Con la proroga dell’arenile privato di Beppe Grillo, l’ennesima beffa per i Balneari italiani

Con una buona dose di ipocrisia il partito che con i CROATTI, i TURCO, i BATTELLI, la RAGGI, si era incaricato di dare battaglia ai piccoli bagnini italiani, in un’ipocrita azione moralizzatrice e di ripristino fasullo delle regole della concorrenza (tranne che per gli amici), consente oggi in assoluto silenzio che si consumi l’ennesima beffa in danno di chi dalle concessioni demaniali si guadagna il pane e crea lavoro. Lo dichiara Fabrizio Licordari Presidente di Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria

Il Comune di Bibbona regala dieci anni di concessione a Beppe Grillo per la spiaggia privata, pertinenza della sua megavilla che viene concessa in affitto a prezzi esorbitanti anche perché dispone di questo rarissimo accessorio che pochi possono vantare.
Gli obiettivi della Bolkestein o delle tanto sbandierate norme sulla concorrenza invocate per avviare le gare delle spiagge valgono solo per i vituperati balneari ma per gli altri no? Dov’è l’autorità Garante del Mercato e della concorrenza?
Dove sono i vari giudici che con le loro sentenze fotocopia stanno distruggendo un comparto economico creato con anni di sacrifici e che produceva lavoro?

A ben vedere oggi nella Bolkestein, nella sua interpretazione più deteriore e perversa, è rimasta solo la “lobby” dei bagnini con buona pace dei Grillo, Bonelli & C. Per i potenti, quelli veri, l’affidamento delle risorse pubbliche può farsi in maniera diretta e la concorrenza può attendere.. e così pian pianino, molto spesso in silenzio quando qualche manina notturna introduceva modifiche agli emendamenti, sono stati tirati fuori dalle tagliole delle procedure selettive, i circoli elitari con annessi ristoranti di lusso quasi sempre aperti al pubblico, le concessioni autostradali, quelle estrattive, quelle delle frequenze radiotelevisive, e del numero chiuso per professioni praticamente inacessibili..

Questa vicenda è la dimostrazione che le leggi si applicano o si disapplicano ad uso e consumo di chi detiene il vero potere e utilizza il Diritto a piacimento come uno strumento per ottenere ciò che vuole.

Balneari, Marano (M5s): ‘Tutelare i diritti di tutti gli operatori, subito le gare’

Quella delle concessioni balneari si è trasformata in una vicenda surreale che rasenta il ridicolo. La proroga al 31 dicembre di quest’anno concessa dal governo Schifani è stata dichiarata illegittima dalla Consulta. E’ arrivato il momento di smetterla con questa assurda melina e dare piena attuazione alla direttiva Bolkestein che impone di mettere a gara le concessioni demaniali in scadenza, vietando il ricorso a proroghe automatiche”.

Lo afferma Jose Marano, deputata regionale M5s e vicepresidente commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars, commentando la sentenza della Corte costituzionale depositata ieri. “Una pronuncia – prosegue la parlamentare – che conferma ancora una volta che quella imboccata dal centrodestra non è la strada giusta per garantire una gestione delle concessioni all’insegna delle sane regole della concorrenza. Non si possono garantire i diritti di una parte degli operatori del settore, dimenticando tutti gli altri”.

“Abbiamo perso tempo prezioso – prosegue Marano – Dobbiamo certamente salvaguardare gli operatori che in passato hanno investito nelle attività balneari dando loro certezze e tutele ma Roma e il governo regionale hanno il dovere di applicare la normativa europea così da fare gli interessi di un settore chiave dell’economia siciliana, senza paralizzarlo”.